Attrattività borghi - Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale

Chiusi della Verna: l’antico orto dei frati rinasce con uno spazio dedicato ai più piccoli

A Chiusi della Verna l’antico orto dei frati rinasce con uno spazio dedicato ai bambini: un MiniOrto dove scoprire le piante autoctone del Casentino e imparare a prendersi cura dell’ambiente.

In uno degli angoli più suggestivi del Casentino, sul crinale dove sorge il Santuario de La Verna, è tornato a nuova vita l’antico orto dei frati. Un luogo di silenzio, lavoro paziente e preghiera, che oggi si apre anche ai bambini e ai ragazzi grazie alla creazione di un’area pensata apposta per loro: un piccolo “orto nel l’orto”, dedicato alla scoperta della natura e delle piante del territorio.

L’orto dei frati: un giardino di erbe, saperi e cura

Gli antichi orti monastici non erano semplici spazi coltivati: erano veri e propri “laboratori a cielo aperto”, dove si coltivavano erbe aromatiche, officinali e alimentari. Qui i frati raccoglievano quello che serviva per nutrire la comunità, preparare rimedi e prendersi cura dei malati, ma anche per osservare e capire meglio il mondo naturale.

L’orto de La Verna, affacciato sui boschi del Casentino, porta con sé questa eredità: è un luogo che racconta il rapporto profondo fra l’uomo, la terra e il creato. Il recente restauro ha permesso di valorizzare nuovamente questo spazio, restituendogli ordine, armonia e leggibilità, senza snaturarne il carattere semplice e essenziale.

Un MiniOrto per bambini e ragazzi

All’interno dell’orto è stato creato uno spazio speciale dedicato ai più piccoli: il MiniOrto.
Qui bambini e bambine possono avvicinarsi alla natura in modo concreto, osservando da vicino le piante, toccando la terra, seguendo il ciclo delle stagioni e imparando che ogni seme, se accolto e curato, diventa vita.

L’attenzione è rivolta in particolare alle piante autoctone, quelle che da sempre accompagnano il paesaggio del Casentino e che hanno sostenuto le comunità locali nel corso dei secoli. Attraverso attività e laboratori didattici, le giovani generazioni possono:

  • conoscere le piante del territorio e i loro usi tradizionali

  • comprendere l’importanza della biodiversità

  • imparare gesti semplici di cura dell’ambiente

  • sviluppare un senso di responsabilità verso la natura che li circonda

L’orto diventa così una piccola “aula all’aperto”, dove si impara non solo con la testa, ma anche con le mani, con gli occhi e con il cuore.

Educare alla cura dell’ambiente partendo dai borghi

Questo progetto si inserisce perfettamente nella vocazione dei borghi del Casentino: luoghi dove il rapporto con la natura è ancora quotidiano, concreto, e dove la qualità della vita passa anche dalla capacità di custodire il paesaggio.

Far nascere uno spazio educativo come il MiniOrto in un luogo simbolico come La Verna significa lanciare un messaggio forte: il futuro dell’ambiente passa anche dall’educazione dei più piccoli, dalla riscoperta delle radici e dalla conoscenza delle piante che ci accompagnano da generazioni.

Per le scuole, per le famiglie e per chiunque desideri vivere un’esperienza diversa dal solito, l’orto dei frati con il nuovo spazio per bambini può diventare una tappa speciale: un’occasione per unire una visita a uno dei luoghi più suggestivi di Chiusi della Verna a un momento di contatto diretto con la terra.

Vivi Borghi: un invito a scoprire La Verna con occhi nuovi

Con la rinascita di questo antico orto, Chiusi della Verna si arricchisce di un nuovo tassello nel racconto del proprio territorio: non solo spiritualità e panorami unici, ma anche educazione ambientale, cura e attenzione alle nuove generazioni.

ViviBorghi invita famiglie, insegnanti e viaggiatori curiosi a riscoprire questo angolo di Casentino con uno sguardo diverso:

  • camminando tra i filari dell’orto

  • osservando le piante autoctone

  • lasciando che siano i bambini a fare domande, esplorare, sperimentare

Perché è proprio da qui, da un piccolo orto affacciato sui boschi, che può nascere una nuova cultura della cura del territorio e dell’ambiente, capace di parlare al futuro partendo dalle radici dei nostri borghi.

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