Attrattività borghi - Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale

bici in comune

Un progetto finanziato per la mobilità ciclistica e il cicloturismo. Il Comune di Chiusi della Verna è risultato tra i vincitori del bando “Bici in Comune” promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani per favorire l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile e come strumento di scoperta e valorizzazione dei territori, prevedendo attività quali educazione nelle scuole, riqualificazione di percorsi ciclabili e organizzazione di eventi sportivi.

Di seguito le proposte per una mobilità sostenibile attraverso percorsi nel Comune di Chiusi della Verna. 

6,5 km 100mt disl 1/2ora

Da Rassina a Corsalone pedaleremo lungo la ciclopista dell’Arno, risalendo il fiume nel verso opposto al suo cammino verso il mare, immersi in un paesaggio verde dove le colline si stringono e la valle si fa sempre più intima.

All’incontro con il torrente Corsalone, suo affluente, lo attraverseremo guadandone un tratto e poi ne seguiremo il corso, risalendolo dolcemente fino ad arrivare al paese di Corsalone, accompagnati dal suono dell’acqua, dei boschi e dall’atmosfera autentica del Casentino.

  • Punti di interesse: Pieve a Socana, Torre di Bellavista, fiume Arno, piscine naturali e cascate del torrente Corsalone 
  • Gruppo: Cicloturisti e lavoratori
  • Tipo di bici: gravel, city bike, e-bike
  • Difficoltà tecnica: semplice
  • Quota massima: 350 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno

7km 50mt disl 1/2 ora

Da Bibbiena, capoluogo del Casentino, partiremo dal suo borgo medievale, città della fotografia, adagiato su una collina che domina dall’alto tutta la vallata. Da qui scenderemo dolcemente verso il fondovalle fino a raggiungere l’Arno, che inizieremo a pedalare nel suo verso naturale, accompagnati da un paesaggio sempre verde, fatto di boschi, campi e colline armoniose.

Lungo il percorso incontreremo il torrente Archiano, che si immette nell’Arno proprio in questo tratto. Questo corso d’acqua è legato alla storia e alla letteratura: Dante lo cita nella Divina Commedia ricordando il Conte da Montefeltro, che proprio qui, nei pressi dell’Archiano, trovò la morte e la redenzione. Proseguendo lungo il fiume, tra natura e memoria, arriveremo infine a Corsalone, seguendo il filo dell’acqua e della storia.

Info da inserire:

  • Punti di interesse: borgo medioevale di bibbiena, museo Etrusco, (Cifa) centro italiano della fotografia, Palazzo Dovizi, Piazza Tarlati e terrazza panoramica, teatro Dovizi, chiesa e chiostro di San Lorenzo, Santa Maria del Sasso, fiume Arno, affluente Archiano, piscine naturali e cascate del torrente Corsalone  
  • Gruppo target: Cicloturisti e lavoratori
  • Tipo di bici: gravel, city bike, e-bike
  • Difficoltà tecnica: molto semplice
  • Quota massima: 350 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno

10km 50mt disl 1 ora

Da Raggiolo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, partiremo da un paese di pietra arroccato sul fianco della montagna, famoso per la tradizione delle castagne e per i numerosi seccatoi ancora visibili, testimonianza di una vita legata ai ritmi della natura.

Attraverseremo Ortignano, altro borgo arroccato, e il piccolo paese di San Piero in Frassino, per poi scendere verso il fondovalle e immetterci nella ciclopista che segue il corso naturale del torrente Teggina. Da qui la pedalata diventa un’immersione totale nel verde: prati e pascoli aperti, pecore e cavalli al pascolo, campi coltivati con girasoli, grano e le colture tipiche della campagna toscana, accompagnati dal suono costante dell’acqua che scorre accanto a noi.

Un paesaggio ampio e luminoso, dove la valle si apre e la natura regala una sensazione di pace e libertà, conducendoci fino al paese di Corsalone tra silenzi, profumi di erba e lo scorrere vivo del torrente.

Info da inserire:

  • Punti di interesse: borgo medioevale di Raggiolo, Ecomuseo delle Castagne, Chiesa di San Michele, ponte medioevale dell’Usciolino sul torrente Teggina, sentiero dell’Armonia, borgo medioevale di Ortignano, ciclopista naturale sul torrente teggina, fiume Arno, affluente Archiano, piscine naturali e cascate del torrente Corsalone  
  • Gruppo target: Cicloturisti e lavoratori
  • Tipo di bici: gravel, city bike, e-bike
  • Difficoltà tecnica: semplice
  • Quota massima: 400 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno

18 km 250mt disl 1,45 ore

Da Subbiano, paese alle porte del Casentino adagiato lungo il fiume Arno, inizierà la nostra pedalata risalendo dolcemente il corso del fiume, seguendo la sua valle ampia e verde. Subbiano è un borgo storico legato ai commerci fluviali e alla ferrovia, punto di ingresso naturale nella vallata casentinese, dove la Toscana inizia a farsi più silenziosa e autentica.

Costeggeremo l’Arno lungo strade secondarie e tratti di ciclopista, immersi in un paesaggio fatto di campi coltivati, filari di pioppi, vecchi mulini e fattorie, con lo sguardo che spazia tra le colline boscose e le montagne che chiudono l’orizzonte. L’acqua del fiume ci accompagnerà per buona parte del percorso, con il suo scorrere lento che scandisce il ritmo della pedalata.

Man mano che risaliamo la valle, il fondovalle si fa sempre più verde e aperto, tra prati, pascoli e piccole frazioni rurali, fino a raggiungere Corsalone, centro vivace del Casentino, punto d’incontro tra la campagna e i boschi, dove la natura e la vita di valle si fondono in un equilibrio antico e rassicurante.

Info da inserire:

  • Punti di interesse: borgo di Subbiano, mure circondarie e castello, Chiesa di Santa Maria della Visitazione, Palazzo Ducci, museo “quelli della Karin” Castello di Valenzano, Pieve a Socana, Torre di Bellavista, fiume Arno, piscine naturali e cascate del torrente Corsalone
  • Gruppo target: Cicloturisti e lavoratori
  • Tipo di bici: gravel, city bike, e-bike
  • Difficoltà tecnica: semplice
  • Quota massima: 350 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno 

30 km 800 mt disl 3/4 ore

Partendo da Corsalone, ci inoltreremo subito nelle strade secondarie con tratti sterrati che ci porteranno verso Campi e la salita denominata le Chiappe di Marco, dove il paesaggio si apre tra boschi e scorci panoramici. Da qui inizierà una parte più impegnativa del percorso, tra saliscendi e tratti immersi nella natura più selvaggia, toccando località come Beccia e Maiolica, piccoli nuclei rurali dove il tempo sembra essersi fermato.

Proseguiremo poi verso Gello, attraversando boschi, campi e crinali con viste spettacolari sulle vallate circostanti, prima di rientrare nuovamente verso Campi e rientrare al Corsalone

 

  • Punti di interesse: Piscine naturali e cascate del torrente Corsalone, Paesaggio rurale di Campi
  • Gruppo target: Amatori
  • Tipo di bici: e-mtb
  • Difficoltà tecnica: media
  • Quota massima: 900 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno

15 km 450 mt disl 2 ore

Partendo dal Corsalone, si entra subito nel cuore della natura, pedalando tra strade secondarie e tratti immersi nel verde. La salita iniziale permette di guadagnare quota e di aprire lo sguardo sulla vallata, accompagnando il ritmo fino a raggiungere le zone più tranquille e meno battute . Il percorso conduce verso Sarna, vero gioiello dell’itinerario: un piccolo borgo rurale con Castello rimasto intatto nel tempo, fatto di case in pietra, silenzi profondi e atmosfere autentiche. Qui sembra davvero di fare un passo indietro, lontano da tutto, immersi in un paesaggio che racconta la storia e la vita contadina del Casentino. Dopo aver attraversato questa perla nascosta, il rientro verso Corsalone avviene tra tratti nel bosco e piacevoli discese, chiudendo un anello vario e appagante.

 

  • Punti di interesse: borgo medioevale di Sarna, piscine naturali e cascate del torrente Corsalone
  • Gruppo target: Cicloturisti e amatori
  • Tipo di bici: e-mtb, mtb
  • Difficoltà tecnica: semplice / media
  • Quota massima: 600 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno

35 km 600 mt disl 4 ore

Un percorso che unisce natura, silenzio e storia, con uno dei castelli più affascinanti del Casentino come tappa simbolo. Partendo da Corsalone, si pedala tra strade secondarie e tratti immersi nel verde, risalendo dolcemente verso Lappola e Taena, dove il paesaggio diventa più intimo e selvaggio. Boschi, poderi isolati e piccoli nuclei rurali accompagnano la salita, regalando un’autentica immersione nella campagna casentinese. Raggiungendo Poggio d’Acona, il panorama si apre improvvisamente: crinali panoramici e viste ampie sulla valle dell’Arno anticipano uno dei momenti più suggestivi del percorso. Poco dopo, immerso nel verde e in posizione dominante, appare il Castello di Valenzano: una struttura affascinante che unisce origini medievali e un aspetto romantico ottocentesco. Circondato da boschi e silenzio, sembra quasi uscito da una fiaba, ed è senza dubbio il punto più scenografico dell’intero itinerario. Il rientro verso Corsalone avviene tra strade bianche e tratti della ciclovia dell’Arno, chiudendo un anello ricco di varietà e bellezza.

 

  • Punti di interesse: I Borghi di Taena e Poggio d’Acona, Castello di Valenzano, Piscine naturali e cascate del torrente Corsalone
  • Gruppo target: Cicloturisti e amatori
  • Tipo di bici: gravel,, e-bike, mtb
  • Difficoltà tecnica: semplice
  • Quota massima: 700 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno

28 km 500 mt disl 3 ore

Un anello completo e scorrevole, che alterna ciclabili sterrate immerse nella natura a una salita panoramica tra i borghi del Casentino. Partendo da Corsalone, si imbocca subito la ciclabile  del Teggina, un tratto rilassante e immerso nel verde che segue il corso del torrente. Il fondo è compatto e scorrevole, ideale per pedalare in sicurezza lontano dal traffico, accompagnati dal suono dell’acqua e dalla vegetazione. Raggiunto Ortignano Raggiolo, si lascia la ciclabile per affrontare una salita asfaltata panoramica che collega la valle del Teggina  alla valle principale. È il momento più impegnativo del giro, ma anche uno dei più suggestivi: la strada si sviluppa tra boschi e scorci aperti, regalando viste sempre più ampie sul Casentino. La salita conduce verso Rassina, dove il paesaggio torna ad aprirsi sul fondovalle. Da qui si riprende a pedalare sulla ciclabile sterrata dell’Arno, un tratto finale pianeggiante e molto scorrevole che accompagna il rientro verso Corsalone tra campi, filari e ampi panorami.

 

  • Punti di interesse: Ciclovie del Teggina e dell’Arno, Borgo di Ortignano, Area archeologica di Pieve a Socana
  • Gruppo target: Cicloturisti e amatori
  • Tipo di bici: gravel, bike, e-bike
  • Difficoltà tecnica: semplice
  • Quota massima: 600 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno

18 km 250 mt disl 2 ore

Un itinerario di collegamento tra fondovalle e collina che unisce paesaggi aperti, strade secondarie e uno dei luoghi storici più importanti del Casentino. Si parte da Subbiano, risalendo gradualmente la valle lungo strade asfaltate a basso traffico, che seguono il corso dell’Arno e attraversano un paesaggio agricolo ampio e luminoso, con viste sulle colline circostanti.La zona della Zenna segna il primo passaggio verso un ambiente più naturale e silenzioso, dove il traffico diminuisce e il paesaggio si fa più verde e collinare. Il momento più significativo dell’itinerario è la visita a Pieve a Socana: un luogo unico, tra i più antichi e suggestivi della valle. Qui convivono testimonianze etrusche e romane insieme alla pieve romanica medievale, in un contesto semplice ma di grande forza storica e spirituale. Dopo la sosta, il percorso cambia volto: da Pieve a Socana fino a Corsalone si percorre infatti la ciclopista dell’Arno, un tratto completamente immerso nella natura. La pista segue il fiume tra vegetazione ripariale, campi e zone tranquille, offrendo una chiusura del giro molto più rilassante e scenografica rispetto alla parte iniziale su asfalto.

 

  • Punti di interesse: Fondovalle dell’Arno, Area archeologica di Pieve a Socana, Piscine naturali e cascate del torrente Corsalone
  • Gruppo target: Cicloturisti e amatori
  • Tipo di bici: gravel, bike, e-bike
  • Difficoltà tecnica: molto semplice
  • Quota massima: 350 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno

31 km 950 mt disl 4 ore

Un anello spettacolare che parte e arriva a Rimbocchi, nel cuore della Vallesanta, e unisce sterrato di montagna, grandi panorami e uno dei luoghi spirituali più iconici d’Italia. Si sale subito lungo la sterrata del Doccione, un percorso immerso nei boschi che si arrampica con regolarità verso il crinale. Durante tutta la salita, il Monte della Verna ci accompagna come sfondo costante, visibile tra le aperture del bosco e sempre più imponente man mano che si guadagna quota. Raggiunto il Monte Calvano, si apre uno dei panorami più spettacolari dell’Appennino: una vista a 360 gradi che spazia tra Toscana, Umbria e Marche, con la sensazione di essere sospesi tra le montagne. La discesa conduce al Santuario della Verna, luogo simbolo del francescanesimo, immerso in una foresta monumentale e carico di spiritualità. Da qui si scende nel versante della Vallesanta attraversando i suggestivi calanchi, un paesaggio unico fatto di creste argillose e forme modellate dall’erosione, fino a rientrare dolcemente a Rimbocchi.

 

  • Monte Calvano, Santuario della Verna, Calanchi della Vallesanta,
  • Gruppo target: Amatori
  • Tipo di bici: e-mtb, mtb
  • Difficoltà tecnica: medio
  • Quota massima: 1150 mt
  • Periodo consigliato: primavera, estate, autunno